La prima visita dal dentista è il momento in cui lo Studio Dentistico De Benedictis di Ascoli Piceno conosce il paziente, valuta lo stato di salute di denti e gengive e costruisce un piano di cura su misura. Dura in media 30-45 minuti, non è dolorosa e comprende un colloquio iniziale, un esame clinico completo ed eventuali approfondimenti diagnostici con tecnologie digitali. Ecco come si svolge nel dettaglio, cosa portare e come prepararsi al meglio.
Perché la prima visita è così importante
Non è “solo un controllo”: è la base di tutto il percorso di cura successivo. Durante il primo appuntamento il dentista raccoglie la storia clinica del paziente, individua eventuali problemi in corso (carie, infiammazioni gengivali, usura dei denti) e soprattutto quelli ancora silenti, che senza un controllo periodico rischiano di aggravarsi. È anche il momento in cui si costruisce un rapporto di fiducia — determinante per chi arriva con un po’ di ansia o ha rimandato il dentista per anni.
Come si svolge, passo dopo passo
1. Accoglienza e colloquio anamnestico
Il primo passo è una chiacchierata: storia clinica generale, eventuali patologie, farmaci assunti, allergie, abitudini (fumo, bruxismo, uso del filo interdentale) e il motivo della visita — un dolore specifico, un controllo di routine, o il desiderio di migliorare l’estetica del sorriso.
2. Esame obiettivo del cavo orale
Il dentista esamina denti, gengive, lingua, mucose e occlusione (come i denti superiori e inferiori si incontrano quando si chiude la bocca). Si valutano eventuali carie, segni di usura, infiammazione gengivale o problemi di allineamento.
3. Eventuali approfondimenti diagnostici
Se necessario, si passa a strumenti diagnostici più approfonditi — radiografie mirate o, con le tecnologie digitali disponibili in studio, uno scanner intraorale 3D che restituisce un’impronta precisa e immediata senza le classiche paste da impronta scomode.
4. Piano di cura personalizzato
Al termine della visita, il dentista spiega cosa ha riscontrato e — se ci sono trattamenti da fare — propone un piano di cura chiaro, con priorità e tempistiche. Nessun intervento viene deciso senza che il paziente capisca prima cosa, perché e con quali alternative.
Cosa portare alla prima visita
- Tessera sanitaria e documento d’identità
- Eventuali radiografie o referti di visite precedenti (anche di altri studi)
- Elenco dei farmaci che si stanno assumendo, se rilevante
- Una lista di dubbi o sintomi da segnalare, se ci si dimentica facilmente durante la visita
Prima visita per i bambini
Per i più piccoli, la prima visita è pensata per essere un’esperienza serena, non un evento traumatico: l’obiettivo principale, oltre al controllo clinico, è far familiarizzare il bambino con l’ambiente dello studio, così che i controlli successivi non vengano vissuti con ansia. È anche il momento giusto per valutare la salute dei denti da latte e capire se serve un intervento di prevenzione come la sigillatura dei denti.
Quanto costa la prima visita e come si prenota
Il costo della prima visita varia in base a quanto viene incluso (colloquio, esame clinico, eventuali radiografie o scanner 3D) — la cosa più semplice è chiamare direttamente lo studio per un preventivo chiaro prima di venire. Si può prenotare telefonicamente o tramite il modulo online.
Prenota la tua prima visita
Rimandare la prima visita per timore o per mancanza di tempo è la scelta più comune, ma anche quella che più spesso trasforma un piccolo controllo in un intervento più complesso. Prenotare oggi significa affrontare domani con più serenità.
Prenota la tua prima visita allo Studio De Benedictis di Ascoli Piceno
📍 Ascoli Piceno – Via Napoli, 65 : Tel. 0736 980194
Domande Frequenti: Sulla prima Visita
No: nella maggior parte dei casi si tratta solo di un esame visivo e di un colloquio, senza alcun trattamento invasivo il primo giorno.
No, non serve nessuna preparazione specifica. Basta lavarsi i denti come al solito prima di uscire di casa
In genere si consiglia un controllo ogni 6 mesi, ma la frequenza esatta la definisce il dentista in base alla situazione individuale
Meglio prenotare appuntamenti separati: la prima visita di un bambino richiede tempi e un approccio diversi da quella di un adulto.

